BalKam - Cinque affari di luglio 2018

01.08.2018 11:00 di Dimitri Conti  articolo letto 78 volte
BalKam - Cinque affari di luglio 2018

Siamo al primo d'agosto, fa un caldo che si muore e il calciomercato è nel suo pieno fermento. In quasi tutte le latitudini d'Europa è trascorso un mese dall'avvio ufficiale, ed un mese dal termine della finestra nella quale è possibile spostare giocatori. E nell'estate in cui nulla sembra vietato, visto il grande addio di Cristiano Ronaldo al Real Madrid, torna invece la rubrica meno attesa sulle lande nostrane: BalKam, un punto di vista ex-jugoslavo sui grandi eventi. Quale evento smobilita tante folle come il calciomercato? Perciò in queste righe troverete i cinque migliori affari del primo mese di trattative, con la discriminante qualità-prezzo ad avere un certo peso, perché le tasche - batti e ribatti - sono sempre un po' vuote per tutti.

5. Mirko Ivanovski dallo Slaven Belupo all'Hajduk Spalato a costo zero
Non è uno di quei colpi che hanno fatto rumore, probabilmente neanche più di tanto in patria. Ma rischia di essere uno di quelli da ricordare, soprattutto perché privo di esborso economico da parte dell'Hajduk, che si è però al contempo assicurato un attaccante esperto, navigato nella categoria e in grado più di ogni altra cosa di saperci fare gol, dato che nella scorsa stagione si è classificato terzo nella classifica cannonieri con la maglia dello Slaven Belupo, alle spalle di Soudani ed Heber (anche lui ex Slaven e quarto nella graduatoria della scorsa estate, avete le prove cliccando sul link in basso) e al pari di Gavranovic. L'unico dubbio sta nella sua minor centralità nella squadra spalatina rispetto a quella di Koprivnica, ma il tempo saprà togliere i dubbi.

4. Uros Racic dalla Stella Rossa al Valencia per 2,2 milioni di euro
Giovane, fisicato, tecnico, forse però lanciatosi un pelino presto. Per gli amanti della scommessa potrebbe essere il cavallo giusto sul quale puntare. Uros Racic è volato alla volta della Spagna quando ancora non era entrato a pieno regime nelle gerarchie della prima squadra guidata da Milojevic, avendone tastato spesso e volentieri solo la panchina. Le potenzialità, in ogni caso, paiono piuttosto evidenti, e il Valencia ha investito sul giovane centrocampista. Per caratteristiche, e per condivisione attuale della terra, sembra ispirarsi a Busquets, ed anche nell'interpretazione del ruolo tende a ricordarlo. Se sarà in grado di affermarsi al Mestalla rimane tutto da vedere, anche se il timore che gli spazi, almeno inizialmente, per lui saranno chiusi è abbastanza lampante.

3. Karlo Letica dall'Hajduk Spalato al Club Brugge per 3,5 milioni di euro
Signori: potenzialmente parliamo del futuro della nazionale croata per quanto riguarda la porta. Il classe '97 è reduce da un'annata molto positiva con l'Hajduk, nel quale si è affermato ai danni di un incerto Stipica, e con lui ne ha condiviso poi la partenza in estate. Ma se l'altro è sbarcato in Bulgaria, nel CSKA, a Letica è andata un po' meglio. Non quanto si ipotizzasse a marzo, con Marca che apriva in prima pagina con la sua faccia e lo stemma del Real Madrid. Ma il Club Brugge, e la Jupiler League, sono un'ottima sistemazione per un giovane portiere che esce dai confini della Croazia. Se poi si aggiunge che il suo nuovo tecnico è il connazionale Leko ed ha già deciso di affidargli le chiavi della porta, allora la vicenda diventa ancora più interessante.

2. Ante Coric dalla Dinamo Zagabria alla Roma per 6 milioni di euro
Qui è bene specificare che la cifra spesa dai giallorossi sarà comunque di almeno 8 milioni di euro, dato il minimo garantito di 2 in caso di mancata cessione futura entro il 2020 che porterebbe alla Dinamo il 10%. Tecnicismi da indottrinati a parte, e milione più o milione meno, per Coric è il momento del grande salto. Dopo una partenza col botto nella Dinamo, e un successivo periodo mediamente lungo di appannamento e - forse - perdita di qualche certezza, si è aperto un palcoscenico troppo grande e troppo importante da solcare come quello della Roma. Il ragazzo nelle prime uscite ha già fatto intravedere bagliori di talento, ed ha ricevuto la benedizione di Totti. Se il fantasista classe '97 troverà il giusto ruolo in campo, ci sarà da divertirsi.

1. Lovro Majer dalla Lokomotiva Zagabria alla Dinamo Zagabria per 2,5 milioni di euro
A lui la copertina. L'affare a lui legato è piuttosto intricato, e merita di essere spiegato - lo sarà presto - su altre pagine. Basta pensare però, tornando un attimo indietro nel tempo con la mente, ai continui sbalzi che ha registrato questa trattativa, nella quale ad un certo punto il trequartista classe '98 sembrava essere praticamente già a Genova, con addosso la maglia della Sampdoria, per ammissione del suo stesso ex ds, alla Lokomotiva, Sikic. Pure il modus operandi tra società sorelle merita altri approfondimenti: qui si intende sottolineare la brillantezza del diamante grezzo che ha tra le mani la Dinamo, e l'auspicio che il potenziale non venga dilapidato. Ora c'è il salto in ambito nazionale: crescendo un passo alla volta, forse anche controvoglia.

Bonus - Gli strapagati
Che poi ad usare certi termini per spese irrisorie nell'estate in cui la Juventus preleva CR7 - sì, si ritorna sempre lì - vien anche da ridere. Però le spese richieste ai club acquirenti per averli, non li rendono scommesse vinte in partenza e soprattutto li escludono da una classifica così poco mainstream ed incline alla spesa. Ma dato che l'austerity non è tutto, meritano un cenno. Parliamo di Dusan Tadic, divenuto acquisto record (11,5 milioni di euro più bonus) nella storia dell'Ajax, salvo essere battuto poche settimane dopo da Blind, di Duje Caleta-Car, per il quale l'OM ha investito 19 milioni, e di Aleksandar Mitrovic, ricongiuntosi con il suo padre-allenatore Jokanovic in quel di Fulham per circa 23 milioni di euro. I tre pezzi più cari della vetrina.