BalKam - I campionati al nuovo anno

10.01.2018 11:25 di Dimitri Conti   Vedi letture
BalKam - I campionati al nuovo anno

I campionati sono fermi fino a febbraio nell'ex Jugoslavia. Il momento ideale per un ricapitolo completo all'interno di BalKam.

Premijer Liga (Bosnia-Erzegovina)
Campioni in carica: Zrinjski Mostar.

Negli ultimi anni a giocarsi il titolo di campione di Bosnia è sempre stata una cerchia piuttosto ristretta di squadre. Il campionato si decide con il format di stagione regolare che al termine delle ventidue partite di andata e ritorno darà vita a due mini-blocchi, composti da sei squadre ciascuno, di squadre che si giocheranno rispettivamente la possibilità di diventare campioni e di non retrocedere. ć una modalità piuttosto comune nei paesi ex jugoslavi: è così, per esempio, anche in Serbia. I detentori dello Zrinjski Mostar non mollano il lanciato Željezničar, e a quattro turni dal termine inseguono a strettissimo giro di posta - appena un punto - la squadra della capitale. Lievemente più staccate, ma ancora ampiamente in tempo per rientrare visti anche gli scontri diretti che si vivranno nei playoff, Sarajevo e Široki Brijeg. Si riprende il 17 febbraio.

1. HNL (Croazia)
Campioni in carica: Rijeka.

La pacchia, per le altre, sembra già finita. La Dinamo (cui è dedicata la copertina) è tornata ad addentare il campionato croato come le si è sempre confatto: la squadra capitolina sta letteralmente dominando il torneo. La Prva Liga, più comunemente chiamata 1.HNL, a differenza del campionato serbo si sviluppa solamente nella stagione regolare, nel corso della quale però le squadre si affrontano tra di loro ben quattro volte. La fine del campionato è ancora dunque piuttosto lontana, ma gli sviluppi cui abbiamo assistito fin qui, e quelli futuri, specie per quanto riguarda il mercato, portano a pensare che il destino sia già scritto. Il Rijeka è in dismissione e abdicherà, le altre non sembrano invece in grado di insidiare la capolista, che ha dato un ulteriore colpo alla competitività acquistando Gavranović dai campioni uscenti. Si riprende il 9 febbraio.

Superleague (Kosovo)
Campioni in carica: Trepça89.

Il calcio kosovaro sta vivendo la sua genesi, perciò è in un momento di continua trasformazione e rivoluzione. Non sorprende dunque vedere il Llapi, squadra che non ha mai vinto il campionato, condurre la classifica e, dall'altro lato della barricata emozionale, i campioni uscenti del Trepça89 arrancare nella seconda metà della classifica al settimo posto. Anche se c'è da dire che in verità la vetta dista solo sette punti. In seconda posizione, con solamente due lunghezze di ritardo dal primato, c'è il Prishtina, quella che è probabilmente la squadra più titolata e celebre del paese. Non a caso quella della capitale, peraltro. Qui, come abbiamo visto anche per la Croazia, il torneo è secco, ma le singole compagini si affrontano tre volte e non quattro. Si riprende il 17 febbraio.

1. MFL (Macedonia)
Campioni in carica: Vardar.

Forse distratto dalla campagna europea, come abbiamo visto non conclusasi comunque nel migliore dei modi, il Vardar ha finito con il cedere il passo in ambito nazionale. E arrivati a metà del guado la squadra della capitale palesa ben otto punti di ritardo dallo Shkëndija, capolista in grande fuga. Sì, proprio quello Shkëndija che illuse il Milan su una potenziale grande stagione, concedendosi senza colpo ferire agli attacchi dei rossoneri. Ora però il probante, inedito - fattore che comporta voglia di onorarlo - e dispendioso impegno Europa League è finito: il Vardar è eliminato e può concentrarsi unicamente su una complessa rincorsa verso la vetta. Dietro i pericoli sono pochi, dato il vuoto. La squadra più vicina, il Sileks Kratovo, dista sette lunghezze. La quarta addirittura tredici. ć l'Akademija Pandev, progetto di sviluppo giovanile avviato in patria proprio da quel Goran che ormai da più di quindici anni frequenta i campi della Serie A. Si riprende il 14 febbraio.

1. CFL [Montenegro]
Campioni in carica: Budućnost Podgorica.

Se la scorsa stagione in Montenegro è stata talmente entusiasmante da costringerci a dedicare un pezzo allo strepitoso finale thrilling con tre squadre - e mezza - in gioco fino all'ultimo secondo, lo stesso non si può dire di questa. Il numero delle squadre partecipanti è sceso da dodici a dieci: ciascuna si sfida, come in Croazia, per un totale di quattro volte, due in casa e due in trasferta. Al momento non c'è storia: il Sutjeska sta letteralmente dominando e corre con tredici lunghezze di vantaggio sui campioni in carica del Budućnost Podgorica. Le altre due contendenti dello scorso campionato, Zeta Golubovci e Mladost Podgorica, arrancano rispettivamente a venti e ventiquattro punti di distacco. Il Sutjeska ha totalizzato il doppio dei punti rispetto al Mladost, e pare davvero difficile che si faccia sfuggire il titolo, dopo tre anni dall'ultima volta. Si riprende il 20 febbraio.

Super Liga (Serbia)
Campioni in carica: Partizan.

Per la Crvena Zvezda è una corsa quasi solitaria: ad uno e mezzo. Gli storici rivali, e detentori del titolo, del Partizan inseguono a nove punti, che non sono pochi ma che possono essere ammortizzati dal passaggio alle fasi finali dopo la conclusione delle trenta giornate di campionato, dato che i punti totalizzati dalle varie squadre si dimezzano. I Crno-Beli possono ancora sperare, anche se i biancorossi allenati da Milojević stanno tratteggiando i connotati ad una supremazia tecnica in patria, visti gli impressionanti risultati messi a segno. Il fiore all'occhiello rimane la campagna europea delle due squadre di Belgrado, capaci entrambe di strappare il pass per i sedicesimi di finale di Europa League. Dietro, obiettivamente, le avversarie non fanno paura, basti vedere il momento di grande crisi vissuto dal Vojvodina, sulla carta la terza forza del paese, sul finire dell'anno, che ha visto la squadra precipitare all'ottavo posto, l'ultimo disponibile per giocarsi i playoff finali nella parte di sopra del tabellone, quella del pole scudetto. Altrimenti finirà in quella per non retrocedere. Si riprende il 17 febbraio.

1. SNL (Slovenia)
​​​​​​​Campioni in carica: Maribor.

Il dominio operato dal Maribor nell'ultimo decennio in Slovenia è stato letteralmente impressionante. Nell'area slava è l'unico caso che ricorda molto da vicino per tratti caratteristici, ma senza quello ingombrante della presenza di Mamić, la dittatura calcistica della Dinamo in Croazia. Dopo un interregno più provvisorio che mai dell'Olimpija Ljubljana avvenuto nella stagione 2015/16, nella scorsa i Vjolicasti si sono ripresi lo scettro di campioni senza colpo ferire. Anche qui ci si ricollega facile: ricorda molto ciò che sta avvenendo in questa stagione, con la Dinamo tornata subito prepotentemente in vetta nel suo paese. Usciti dal girone di Champions League, senza riuscire a collezionare neanche un successo, ora gli uomini allenati da Milanič possono concentrarsi nell'imporsi in casa propria, dato che l'Olimpija Ljubljana non ci sta e sta organizzando una strenua resistenza. Dietro Domžale e Rudar Velenje sono ormai spariti dai radar, ma la squadra della capitale in maglia verde, in testa al campionato per larghi tratti di questa stagione ma poi fattasi superare in classifica, non mollerà così facilmente. Si riprende il 24 febbraio.