BalKam - I voti alla UEFA Nations League

24.11.2018 13:00 di Dimitri Conti  articolo letto 31 volte
BalKam - I voti alla UEFA Nations League

Si è conclusa la Nations League di tutte le squadre ex-jugoslave, dato che la Croazia non è riuscita ad ottenere l'accesso alle Final Four del torneo, dovendo anzi abbandonare la Lega A dopo aver patito lo scotto della retrocessione. I Vatreni sono una delle delusioni più grandi tra le squadre di nostro interesse, ma non sono certamente l'unica. Così come invece sono tante le prestazioni da rimarcare, e le promozioni ottenute sul campo: ben quattro selezioni slave hanno risalito la corrente. Ecco che allora BalKam, la rubrica che spezzetta macro-eventi in frame di ex Jugoslavia, dà i voti al cammino di ciascuna. Mettetevi comodi.

LEGA A
Gruppo 4: Inghilterra 7; Spagna 6; Croazia 4.

CROAZIA - Difficile dare un voto che spieghi il cammino a corrente così alternata da parte dei ragazzi di Dalic. Certamente la valutazione non può essere sufficiente, ma deve tener conto della fluidità e di quanto volatili possano essere le partite di calcio, dato che a un quarto d'ora dal fischio finale in quel di Wembley i croati erano alle Final Four, con una potenziale rimonta clamorosa. Invece poi gli inglesi l'hanno ribaltata, mandando la selezione a scacchi agli inferi della Lega B. La partenza ad handicap, il pesante 6-0 in casa della Spagna, ha inciso molto nel cammino, che ha visto però anche momenti esaltanti come la vittoria contro gli stessi iberici nella gara di ritorno. E anche nel match-point contro sua maestà britannica le cose stavano andando secondo un copione cinico. Prima della batosta che ha rovinato tutto: voto 5.

LEGA B
Gruppo 3: Bosnia-Erzegovina 10; Austria 7; Irlanda del Nord 0.

BOSNIA - Concludendo il proprio cammino da imbattuta, la Bosnia ha inaugurato al meglio il nuovo ciclo sotto l'egida del ct Prosinecki con una bella affermazione nel proprio raggruppamento, avendo avuto la meglio su un'avversaria tutt'altro che banale, anche se in un momento storico non proprio irresistibile, come l'Austria. E se l'Irlanda del Nord si è dovuta limitare a fare da sparring partner, la flebile resistenza austriaca è stata ben presto piegata. Festa per la promozione in Lega A, nella quale sarà l'unica rappresentante ex-jugoslava, e voto 8.

LEGA C
Gruppo 3: Norvegia 13; Bulgaria 11; Cipro 5; Slovenia 3.

SLOVENIA - Un vero disastro. Basterebbero probabilmente queste tre parole a tratteggiare con efficacia la spedizione della Slovenia in Nations League. Per capire la portata della cosa, si può citare il fatto che nella prossima edizione la selezione slovena sarà l'unica tra quelle dell'ex Jugoslavia a disputare l'ultimo livello della competizione, la Lega D. La Slovenia ha chiuso il suo cammino senza ottenere neanche una vittoria, per di più all'interno di un girone non certamente irresistibile, dal quale è arrivata addirittura la retrocessione. Vero che è venuto a mancare il miglior giocatore attualmente a disposizione, Ilicic, e c'è stato anche l'abbandono in corsa di Kampl alla nazionale, oltre all'esonero strada facendo del ct Kavcic che non ha certamente contribuito a facilitare le cose, ma così non ci siamo proprio: voto 4.

Gruppo 4: Serbia 14; Romania 12; Montenegro 7; Lituania 0.

SERBIA - Poco più della normale amministrazione, verrebbe da dire, anche se forse non sarebbe un giudizio totalmente corretto. Da sottolineare come però la Serbia sia stata capace di speculare sull'andamento delle partite altrui, oltre alla bravura nel saper vincere le proprie e soprattutto alla capacità di non perdere neanche un incontro lungo un percorso che presentava comunque insidie notevoli, come la doppia sfida contro la sempre ostica Romania, dalla quale sono arrivati due pareggi, e la doppia vittoria contro i cugini montenegrini, contro i quali c'era il rischio di pagare pegno a proposito di fame verso certi palcoscenici. Invece così non è andata, ed anzi la squadra guidata da ct Krstajic ha fatto ampiamente il suo dovere, meritandosi un bel voto 7.

MONTENEGRO - Lo stesso non si può dire per il Montenegro, ma è innegabile che la nazionale allenata da Tombakovic abbia a disposizione un capitale tecnico molto inferiore rispetto ai serbi. Le partite chiave sono state probabilmente proprio quelle contro i cugini, specialmente la prima. Il tonfo interno di Podgorica, lo 0-2 targato Mitrovic, ha spezzato le ali dei montenegrini, e frenato notevolmente l'entusiasmo. Nonostante ciò anche nella gara di ritorno il Montenegro si è fatto valere, perdendo 2-1 ma al termine di una prestazione meritevole di elogi. Normale a quel punto pagare pegno nell'ultima, e a quel punto ininfluente, contro la Romania, persa peraltro anche per un rigore sbagliato da Jankovic. Perlomeno è stata evitata la retrocessione, destinata a a Cipro nella classifica avulsa delle peggiori terze. Per la fortuna un po' rivedibile, voto 6.

LEGA D
Gruppo 3: Kosovo 14; Azerbaigian 9; Isole Far Oer 5; Malta 3.

KOSOVO - Il cammino del Kosovo, alla sua prima grande competizione da nazionale riconosciuta dopo i gironi di qualificazione agli scorsi Mondiali per la zona Europa, è stato semplicemente sensazionale. In pochi avrebbero potuto pensare che la piccola e neo-nata nazionale si sarebbe dimostrata capace di dominare senza mai perdere un girone nel quale le Far Oer e Malta erano certamente abbordabili già sulla carta, ma con un Azerbaigian tecnicamente favorito, fosse anche solo per esperienza pregressa. E invece la selezione guidata dal ct Challandes ha sbaragliato la concorrenza. La partita simbolo, probabilmente, è l'ultima: con la qualificazione ancora in bilico i kosovari hanno rifilato ben quattro reti agli azeri, seppelliti a suon di gol. Che dire? Poco, se non voto 9.

Gruppo 4: Macedonia 15; Armenia 10; Gibilterra 6; Liechtenstein 4.

MACEDONIA - A priori si diceva che Macedonia e Armenia avrebbero dovuto lottarsi la testa del girone, e alla fine a sorridere sono stati i primi. Il raggiungimento dell'obiettivo è stato meno facile di quanto non lasci intendere la classifica finale del raggruppamento. Ad un certo punto, dopo il round d'andata, i giochi sembravano già chiusi, ma il brusco capitombolo in terra armena, con un rotondo 4-0 rimediato a casa di Mkhitaryan e compagni, rischiava di spostare in qualche modo anche la lancetta emotiva. E invece così non è stato, perché gli uomini allenati dal ct Angelovski non hanno più sbagliato, chiudendo con cinque vittorie su sei gare valse una meritata promozione in Lega C: voto 8.