BalKam - Russia 2018, Fase a gironi: 1^ giornata

BalKam, uno sguardo balcanico sui grandi eventi
19.06.2018 19:00 di Dimitri Conti   Vedi letture
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BalKam - Russia 2018, Fase a gironi: 1^ giornata

Buona la prima, dice un'abusata massima. Nella prima giornata della Fase a gironi di questi Mondiali, conclusa pochi minuti fa con l'ennesima sorpresa di questa rassegna intercontinentale targata Senegal, Croazia e Serbia non hanno invece deluso le aspettative, vincendo entrambe le rispettive partite con aspetti comuni molto positivi, in primis quello di aver ottenuto i tre punti con clean sheet. In modalità differenti, ma l'impressione migliore destata dalle due selezioni è stata proprio quella difensiva: una solidità che raramente appartiene alle nazionali ex-jugoslave. E, peraltro, ancora tutta da confermare.

VATRENI [ CROAZIA-NIGERIA 2-0 ] 
L'onore degli esordi è toccato sabato sera ai Vatreni, contro la squadra sulla carta più facile del raggruppamento. E sapendo già il risultato dell'Argentina, fermata nel pomeriggio dalla tenace Islanda. La squadra di Dalic si è presentata un po' contratta all'appuntamento: i primi minuti sono stati tutt'altro che godibili. Poi però ci ha pensato una situazione di calcio piazzato a sbloccare la situazione: Etebo è stato messo fuori giri dalla sponda sul primo palo di Mandzukic a girare il corner di Modric ed ha goffamente spedito la palla nella sua porta. A quel punto per i croati si è messa sui binari preferiti, e la grande abilità di palleggio ha fatto la differenza. Nel secondo tempo il sigillo finale di capitan Modric su rigore conquistato da Mandzukic.

MVP: Mandzukic (7). Non segna, ma è come se lo facesse due volte: sponda per l'autogol iniziale e rigore del 2-0 procurato.
LVP: Vrsaljko (6). Prova comunque sufficiente ma non offre la spinta che ci si attende. Difensivamente però zero sbavature.

ORLOVI [ COSTA RICA-SERBIA 0-1 ]
Anche il Costa Rica sulla carta dovrebbe essere l'avversaria più semplice nel gruppo E, anche se - e l'Italia lo sa bene - sottovalutare i centramericani equivale ad una sorta di suicidio. I ragazzi di Krstajic non l'hanno fatto: la Serbia è entrata in campo subito molto determinata, con una formazione offensiva anche se non al massimo delle possibilità. Milivojevic al posto di Kostic l'unico tentativo di conservazione. La partenza di quelle sprint: in due minuti situazioni pericolosissime da un lato e dall'altro. Poi i ritmi calano un po', ma la Serbia conduce quasi sempre le danze e domina fisicamente sui costaricensi, costretti alla difensiva e battuti da un calcio piazzato dello specialista Kolarov. Poche le sofferenze, ma ora gli esami più duri.

MVP: Kolarov (7). Quando si fa dura il capitano conduce i suoi al trionfo con la sua arma preferita: il calcio di punizione.
LVP: Ljajic (5). Evanescente, il pallone lo vede poco e lo gioca spesso indietro. Sprecone anche Mitrovic: lotta, ma che errori.