BalKam - Russia 2018, Fase a gironi: 2^ giornata

25.06.2018 11:00 di Dimitri Conti   Vedi letture
BalKam - Russia 2018, Fase a gironi: 2^ giornata

Ieri sera, con la rovinosa eliminazione della Polonia - e i conseguenti dubbi sui metodi di classificazione che danno forma ai ranking FIFA - per mano della Colombia, si è conclusa la seconda giornata della Fase a gironi di Russia 2018. Le notizie di BalKam, dal fronte slavo, sono ad umori alterni: da una parte c'è l'esaltazione della Croazia, capace di annichilire sul campo Messi e compagni e di qualificarsi come prima classificata del girone agli ottavi, dall'altra la rabbia di una Serbia ferita dalle reti kosovare, ma soprattutto filo-albanesi, di Xhaka e Shaqiri ed umiliata dalla decisione dell'arbitro di non affidarsi al VAR nell'azione del sandwich ai danni di Mitrovic, giudicato addirittura come fallo in attacco della punta.

VATRENI 
[Argentina-Croazia 0-3] 
Una specie di festa nazionale, e di rivalsa, si è vissuta nella serata di martedì a Niznij Novgorod. La selezione a scacchi guidata da Dalic ha letteralmente imbrigliato un'Argentina troppo brutta per essere vera. Il primo tempo è finito a reti inviolate, ma soprattutto perché la Croazia non si è accesa del tutto: la ripresa è stata praticamente imbarazzante. Ad aprire la strada dopo neanche otto minuti una gaffe incredibile di Caballero, che permette a Rebic di segnare con una splendida esecuzione che cancella cinquanta minuti di nervosismo immotivato. Da lì, poi, è tutta una discesa: l'Argentina si intristisce e il palleggio del centrocampo croato fa il resto. Non solo il palleggio, anche la finalizzazione: Modric ubriaca Otamendi di finte e insacca il raddoppio con un gran destro da fuori, strappando gli applausi globali. Quindi entra in scena Rakitic: incrocio su punizione, quindi la gioia della rete sull'assist del neo-entrato Kovacic. Tangibile per larghi tratti la sensazione di Invincibile Armata.

MVP: Modric (7,5). Ma qui a scegliere tra il capitano e Rakitic c'è da fare uno sgarbo reale. Padroni assoluti del centrocampo.
LVP: Subasic (6). Due incertezze che fanno ballare i suoi. Un tiro-cross diventa ad esempio traversa. Sufficienza stiracchiata.

ORLOVI
[Serbia-Svizzera 1-2]
A quel punto si poteva essere fatta largo l'ipotesi di un'altra giornata di gloria. Ma la Serbia, con i suoi storici sbandamenti, non ha voluto esagerare con l'umore alto. La partenza è stata di quelle a razzo: in cinque minuti Mitrovic ha trovato modo di testare subito i riflessi Sommer e freddarlo poco. L'1-0 Serbia gasa i ragazzi di Krstajic, che tengono gli elvetici all'angolo e concludono il primo tempo in vantaggio. Nella ripresa però cambia tutto. Anche grazie ad una prodezza balistica di Xhaka, che esulta mimando la Grande Aquila con le mani. E uno. I serbi a quel punto spingono e nel primo minuto di recupero una distrazione difensiva spalanca la strada al kosovaro Shaqiri, che fa il bis aquilino. La partita è persa, ma a quel punto ne incomincia un'altra extra-campo. Che vede scendere in campo anche la FSS, federcalcio serba, impegnata su due fronti: rispondere alle frasi dei politici kosovari e contestare il VAR e il suo utilizzo. E qui, avalutativamente, fermiamo l'analisi.

MVP: Mitrovic (7). Guerriero indomabile: va in gol e ne sfiora altri. Poi l'episodio del fallo. Che, se non è rigore, tale non è.
LVP: Tosic (5). Da inizio Mondiale 180' quasi perfetti. Poi sbaglia clamorosamente la lettura su Shaqiri e gli apre la via del gol.