BalKam - Russia 2018, Fase a gironi: 3^ giornata

28.06.2018 22:10 di Dimitri Conti  articolo letto 18 volte
BalKam - Russia 2018, Fase a gironi: 3^ giornata

Alla fine la sfida a non vincerla tra Inghilterra e Belgio ha dato un esito: a passare il raggruppamento da prima è stata la compagine di Martinez, grazie alla perla segnata da Januzaj, esterno di grandi promesse ancora non mantenute, e di origini kosovare. Con le partite di stasera si conclude dunque la fase a gironi dei Mondiali di Russia 2018, che adesso entreranno nel vivo delle fasi eliminatorie. E ciò accadrà senza la Serbia: la compagine di Krstajic ha provato a dare filo da torcere al Brasile, che però si è rivelato incontenibile grazie ai talenti individuali. E, con la sola vittoria nel ventaglio di possibilità serbe, il destino ha così disegnato un'eliminazione. La Croazia, invece, si è potuta permettere un ampio turnover senza colpo ferire, riuscendo a concludere ulteriormente in bellezza con la terza affermazione su tre.

VATRENI
[ Islanda-Croazia 1-2 ]
Immune per costituzione alle critiche, il ct Dalic non ha esitato ad annunciare in anteprima che avrebbe operato un robusto turnover. E chiamalo robusto: nella partita contro l'Islanda sono usciti dal campo 9/11 del blocco di titolari designati. Dentro solamente Perisic, perlopiù a causa della mancanza di alternative dopo la cacciata di Kalinic, e l'irrinunciabile capitan Modric. "Con lui tutti guadagnano il 20%", ha spiegato poi il ct. A dir la verità il centrocampista del Real si è piuttosto risparmiato, venendo poi tolto dopo un'ora. Al posto suo però ci ha pensato Badelj a far male, con un gol e un assist. La partita in sé ha vissuto di un forte e deciso possesso croato, che ha spesso costretto l'Islanda all'attesa avendo anche la possibilità di un pareggio per aver la sicurezza del primo posto. Nella ripresa i nordici si sono maggiormente sbilanciati alla ricerca del pari, e la sfida ha vissuto la sequenza di reti chiusa da Perisic nel finale, dopo il momentaneo aggancio islandese su rigore. Il girone, che ha visto un imponente en plein di vittorie, è chiuso così al primo posto. Per la prima volta nella storia della Croazia.

MVP: Badelj (7,5). Protagonista assoluto. In sequenza: traversa, gol, recupero e servizio vincente per il successo definitivo.
LVP: Lovren (5). Dalic lo inserisce per chiudersi, ma subentra malissimo causando anche il rigore dell'1-1 con mano galeotta.

ORLOVI
[ Serbia-Brasile 0-2]
Per la Serbia era tutt'un altro paio di maniche. Specie per l'atmosfera rarefatta post-polemiche nate dopo l'esultanza provocatoria di Xhaka e Shaqiri e la successiva sconfitta contro la Svizzera. La FSS, multata, si è sentita vittima di un complotto ed ha ribadito ulteriormente il concetto, postando sui social uno scatto di Mitrovic che protesta con l'arbitro Brych. Krstajic invece si è sentito obbligato a vincerla, e per farlo ha provato a giocare pesante da subito, togliendo due interpreti difensivi come Ivanovic e Milivojevic e inserendo Rukavina e Kostic, due di spinta, con conseguente arretramento in mediana di Milinkovic-Savic. Le intenzioni bellicose c'erano tutte, anche se sono rimaste sulla carta: il Brasile ha giocato decisamente meglio e già nel primo tempo ha trovato il vantaggio. Da lì la fisiologia del gioco impone uno sbilanciamento di chi si trova sotto. E c'è stato, ma con esso è arrivato il raddoppio di Thiago Silva: un peccato sia giunto da corner, teoricamente punto di forza serbo. I tanti giovani visti in azione però non possono che lasciar speranzosi per il futuro.

MVP: Stojkovic (6). Ok, su Paulinho è un'indecisione letale. Ma poi ha fatto da muro, evitando a Neymar di segnare più volte.
LVP: Veljkovic (5). È la mossa a sorpresa in difesa. La scommessa non paga: tanti errori e praticamente nessuna sicurezza.