Qual. Euro 2020, Bosnia-Finlandia finisce 4-1: super Pjanic! Le pagelle

12.10.2019 20:00 di Redazione Calcioslavo.it   Vedi letture
Qual. Euro 2020, Bosnia-Finlandia finisce 4-1: super Pjanic! Le pagelle

Bosnia-Finlandia, una partita dal sapore di ultima chiamata: vittoria o fine di qualsivoglia speranza di poter partecipare ai prossimi Europei per la selezione guidata da Robert Prosinecki, inserita nello stesso raggruppamento - il girone J - in cui c'è anche l'Italia. I bosniaci recepiscono il suggerimento, e già dalle prime battute di incontro provano a dominare i finnici, sempre rognosi però quando c'è da chiudere gli spazi e raggruppare solidità a difesa della propria porta. Due minuti, e la Bosnia reclama un rigore per mano di Kamara ma l'arbitro - lo slovacco Kruzliak - lascia correre. La prima vera chance arriva al 12': angolo ben battuto da Pjanic sulla testa di Bicakcic, ma il centrale manda alto nell'incornata. Un minuto più tardi Gojak metterebbe anche in rete, ma viene tutto annullato per il suo fuorigioco di partenza sul cross di Visca. Proprio quest'ultimo è invece costretto ad uscire due minuti dopo, causa infortunio: lo rimpiazza Hajrovic. Bosnia ancora pericolosa al minuto 20, con la volée in bello stile di Kvrzic che fa la barba al palo di Hradecky. Nei dintorni della mezz'ora, però, la roccaforte nordica cade, e nel giro di otto minuti arriva un bell'uno-due bosniaco. Prima segna Hajrovic, liberato sulla destra dell'area di rigore dal tocco di Kvrzic e chirurgico nel battere Hradecky, poi replica Pjanic. Leader fascia al braccio al posto di Dzeko, si incarica di trasformare con freddezza il tiro dal dischetto comminato piuttosto generosamente dall'arbitro, per il tocco col braccio - sembra più spalla - di Soiri in area, a ribattere un tiro strozzato da Kolasinac. Pallone da una parte, portiere dall'altra e 2-0, risultato con cui si conclude il primo tempo. Nella ripresa, il motivetto rimane più o meno lo stesso: la squadra guidata da Prosinecki prosegue nel controllare il possesso palla, e si getta in avanti senza remore. Guida i suoi, sempre Miralem Pjanic: il regista della Juventus prima fa le prove generali, costringendo Hradecky - aiutato dalla traversa - ad un riflesso da evidenziare, per fermare una sua punizione; poi realizza a tutti gli effetti la doppietta personale di serata, grazie ad un destro in mischia che parte forte e si insacca sotto la traversa di Hradecky. Per la Finlandia è ufficialmente notte fonda e, di fatto, l'incontro va concludendosi con una mezz'ora abbondante d'anticipo. Anzi, a dirla tutta, c'è tempo per un altro gol per parte, tutti e due a risolver nuove mischie: prima arriva la quarta rete bosniaca, con Hodzic - sostituto dell'infortunato Dzeko, comunque sugli spalti - poi il gol della bandiera finlandese, a firma Pohjanpalo. Volendo, ci sarebbe anche spazio per una quinta segnatura bosniaca, ma Gojak - autore però nel complesso di una prova più che positiva - difetta in freddezza. In ogni caso al triplice fischio di Kruzliak il tabellone recita 4-1, ed è festa per la Bosnia che può così tornare a sperare. Indirettamente, pure un'ottima notizia per l'Italia e le sue ambizioni di staccare il pass per Euro 2020 già stasera, o tutt'al più dopo il prossimo impegno. Di seguito il tabellino del match, e le pagelle di CalcioSlavo.it.


BOSNIA - FINLANDIA 4-1
29' Hajrovic (B); 37' rig. e 58' Pjanic (B); 73' Hodzic (B); 79' Pohjanpalo (F)

Bosnia ed Erzegovina (4-3-3): Sehic 6; Kvrzic 7, Kovacevic 6, Bicakcic 6.5, Kolasinac 6; Cimirot 6, Pjanic 8 (dal 76' Krunic sv), Saric 6.5 (dal 71' Jajalo 6); Visca sv (dal 18' Hajrovic 7), Hodzic 7, Gojak 6.5.
A disposizione: Buric, Piric, Civic, Hotic, Besic, Duljevic, Sunjic, Bajic, Zukanovic.
Allenatore: Robert Prosinecki.

Finlandia (4-4-2): Hradecky 6; Raitala 5, Toivio 5, Arajuuri 4.5 (dal 30' S. Vaisanen 5), Uronen 4.5; Lod 5, Kamara 5, Sparv 5.5 (dal 71' Kauko 6), Soiri 5 (dal 46' Pohjanpalo 6.5); Tuominen 5, Pukki 5.5.
A disposizione: Joronen, Jaakkola, Granlund, L. Vaisanen, Jensen, Schuller, Pirinen, Skrabb, Forssell.
Allenatore: Markku Kanerva.