Da Fratello Slavisa a Zio Claudio

28.11.2018 15:30 di Dimitri Conti  articolo letto 32 volte
Da Fratello Slavisa a Zio Claudio

Sono stati giorni di rivoluzione in quel di Craven Cottage durante il periodo di pausa per le nazionali, nei quali c'è stato un cambio della guardia in panchina: esonerato il serbo Slavisa Jokanovic, al suo posto è stato nominato come nuovo manager Claudio Ranieri, esperto allenatore italiano che conosce bene la categoria tanto da averla vinta al termine di un'impresa impensabile, che ha unito i tifosi di quasi tutto il mondo, nel 2016 con il miracoloso Leicester. Una botta di speranza per tutta la tifoseria del club londinese, ma anche per la squadra. Con una sola vera incognita, a proposito di un calciatore che riveste uno tra i ruoli chiave: Aleksandar Mitrovic.

Il centravanti serbo è stato senza ombra di dubbio colui che ha sofferto maggiormente l'allontanamento del precedente tecnico, suo connazionale con il quale aveva instaurato un bel feeling e nel lavoro del quale credeva incondizionatamente. Tanto da portarlo ad un ritorno in estate, dopo i mesi di prestito nel finale della passata stagione. Al Newcastle con Benitez il rapporto non è mai decollato: una permanenza di Mitrovic a St. James' Park era da escludere fermamente. Così, tra le varie pretendenti, fu proprio il Fulham ad avere la meglio, grazie alla conoscenza pregressa tra l'attaccante e l'allenatore, in simbiosi tra loro e ciascuno intoccabile per l'altro.

Il salto in Premier League però si è rivelato più faticoso del previsto, e i risultati non hanno sorriso al manager serbo. Dopo una lunga, quasi interminabile, serie di sconfitte che avevano condotto il Fulham all'ultimo posto, Jokanovic ha perso il posto. Come detto è arrivato Ranieri, che da navigato comandante ha subito saputo comprendere la situazione, oltre al peso di Mitrovic nel poter determinare le sorti grazie ai suoi gol. E allora il manager italiano gli ha subito fatto percepire la stima, e si è visto ricambiato immediatamente. Il suo numero nove lo ha ripagato con due reti da campionario del repartorio: di testa il primo, con una bella volée di destro il secondo. Una doppietta determinante per il ritorno alla vittoria dei Cottagers, capaci di regolare 3-2 il Southampton e di guardare con più ottimismo al futuro, nonostante il posto in classifica rimanga ancora l'ultimo. L'aria sembra nuova, ma da un certo punto di vista - quello di Mitrovic - è rimasta la stessa. Il Serbian Job in West London (siamo in vena di autocitazioni, con link in fondo per i curiosi) è finito ma Mitrovic è rimasto ancora sotto la luce dei riflettori. Passando da un rapporto di simil-fratellanza alle amorose attenzioni di uno zio che sa quali corde toccare per ottenere il risultato desiderato. Tanto da volersi coccolare il suo centravanti nelle interviste del post-partita, dichiarando: "Per me è uno dei migliori nove in Europa. E quando dico Europa intendo del mondo".