Il gelido inverno in rosso di Dinamo e Rijeka

18.12.2017 11:20 di Dimitri Conti   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Il gelido inverno in rosso di Dinamo e Rijeka

 Non si preannuncia un bel gennaio per Dinamo e Rijeka. Chi per i conti in rosso, chi per altre necessità, entrambe si troveranno costrette a fare mercato in uscita. 

Una è la campionessa uscente, l'altra è la storica dominatrice arrivata seconda l'anno scorso. E stanno per vivere dei momenti di radicale trasformazione intrinseca a livello di valori, forzatamente. Andiamo ad analizzare i casi presi singolarmente. Nella visione d'insieme, teoricamente, le due squadre migliori di Croazia si stanno indebolendo. Il concetto di base potrebbe essere questo, ma sarebbe mortale non tener di conto la qualità produttiva dei vivai di quelle zone e la capacità di auto-rigenerarsi delle squadre nell'area.

NON È FARE TREDICI

Fare tredici in lingua italiana ha un po' il senso di sbancare. Non esattamente il primo pensiero che viene in mente leggendo i conti della Dinamo Zagreb: 13 milioni di euro di buco di bilancio. Le carte non mentono e il motivo è principalmente uno: la mancata qualificazione della squadra croata alla fase a gironi di Europa League. La sciocca eliminazione patita dagli albanesi dello Skënderbeu ad agosto adesso sta tornando. E chiede un conto da 13 milioni. La Dinamo, che tutti questi soldi per mettersi al tavolo non ne ha, dovrà giocoforza operare una super cessione, o addirittura più di una, nel mercato di gennaio. Il rischio di toccare tasti delicati della rosa c'è, ma d'altronde non vi sono alternative. E allora giù con i nomi. L'indiziato principale, non c'è dubbio, è Ante Coric. Il centrocampista offensivo classe '97, talentino che nasce trequartista ma che sta studiando da mezzala d'attacco, ha tanti club sulle sue tracce in Europa, e per la Dinamo venderlo non sarà un problema. Anzi, sembrava già in odore di abbandonare nella scorsa sessione di mercato, salvo poi rimanere alla Dinamo: sarà senza alcun dubbio un affare a doppia cifra. Idem con patate per il muscolare difensore centrale Filip Benkovic, suo coetaneo ma con meno trascorsi nel club. Proprio per questo motivo la scelta potrebbe ricadere sul primo.

IL TRISTE ESODO

La foto sopra risale alla scorsa stagione. Uno dei due protagonisti è già solo un ricordo, l'altro potrebbe diventarlo presto. Dopo la titanica impresa di scippare il titolo all'egemone Dinamo, il rischio di una stagione successiva non all'altezza c'era. Prospettiva, ad oggi concreta, visto l'andamento lento in campionato e l'eliminazione maturata nei gironi di Europa League. Concreta così come quella di un triste esodo verso altre lande da parte di gran parte dei campioni, di quella compagine che ha scritto grandissime pagine sportive nazionali. Un all-in trionfale non seguito da un giro altrettanto fortunato. In estate se n'era già andato un pilastro: il trequartista Franko Andrijaševic, miglior giocatore dello scorso campionato, volato in Belgio al Gent. A gennaio potrebbe essere già imitato. E non da tre qualunque. Facciamo i nomi: l'attaccante Mario Gavranovic, ad esempio - autore del 2-0 nella storica vittoria europea contro il Milan - sul quale ci sono club da varie parti d'Europa: potrebbe finire al Ludogorets. O il terzino, ma sarebbe riduttivo definirlo tale, Marko Vešovic. Sul montenegrino si fanno molto insistenti le voci di un trasferimento in terra polacca: quasi certamente passerà nelle file del Legia Warszawa. O meglio ancora Josip Elez, colonna difensiva che in Italia abbiamo visto con la Lazio, destinato presumibilmente all'Hannover. Insomma, se non è uno smembramento poco ci manca. Dalla dirigenza fiumana fanno sapere che una lista di sostituti è già pronta. La prima mossa sarà richiamare il centrocampista Josip Brezovec dal prestito moldavo, allo Sheriff Tiraspol, cui è stato confinato ormai dall'estate del 2016. Non proprio una mossa pirotecnica. Su, fiducia: l'inverno passerà.