Il Maribor si riprende la Prva Liga

20.05.2017 08:30 di Dimitri Conti  articolo letto 14 volte
Il Maribor si riprende la Prva Liga

Il campionato sloveno si è concluso con largo anticipo ed ha visto il ritorno al successo del Maribor, ripartito nella storica cavalcata interrotta solo per un anno.

Una stagione in prestito ai nemici giurati dell'Olimpija Ljubljana, poi il Maribor è subito tornato sul tetto della Slovenia, relegando alle spalle gli zmaji. I vijoličasti, che condividono colori sociali e soprannome - viola - con la nostra Fiorentina, si confermano la squadra vincente del momento, aggiudicandosi la competizione grazie alla mentalità di chi ha già acquisito un vantaggio sensibile nel corso della stagione, e può permettersi senza colpo ferire di non vincere dal 22 aprile, con appena due punti collezionati nelle ultime quattro uscite. In questo momento storico il Maribor è indubbiamente la squadra dominatrice in territorio sloveno, ed anche la maggior rappresentante internazionale del paese, essendo l'unica compagine slovena ad aver partecipato alla fase a gironi della Champions League. Un'ossatura forte alle spalle, che aveva bisogno di una scossa come il campionato perso contro i rivali storici dell' Olimpija per ritrovare la scintilla, la voglia di vincere. Un'egemonia che nella storia dei paesi balcanici è un cliché, basti consultare gli albi d'oro. Ma ci sono anche i valori tecnici a parlare: la squadra del nord-est sloveno ha un capitale rilevante a sua disposizione, che può fruttare qualche milione proveniente da casse nobili europee. In fondo parliamo di una società che a gennaio di quest'anno ha venduto il terzino sinistro Erik Janža ai cechi del Viktoria Plzen per 750mila euro. E che nel 2010 ha convinto il Palermo ad aggiungere i modesti Andelkovic e Bačinovic all'offerta per il fantasista Iličic, il quale ha avuto una carriera di caratura differente rispetto agli altri due connazionali. Andelkovic è ancora nei rosanero.

Alla base del titolo ritrovato però c'è un carico d'esperienza niente male. Cominciando dai pali, difesi dall'ormai quasi quarantenne, ma sempre titolare indiscusso, Jasmin Handanovič, fratello del portierone dell'Inter e transitato anche lui in Italia. Chi ha giocato più di tutti però è l'esperto centrale di difesa Marko Šuler, 34enne riportato in patria dal Maribor. Quasi quindici anni fa si era messo in luce in Slovenia con la maglia del Gorica, prima di un lungo peregrinare che lo ha visto transitare per Israele, Belgio e Polonia. Nel 2013 però dice addio al Legia Varsavia per tornare al Maribor. E in questa stagione, che incorona la difesa vijolice come la migliore del torneo, ha formato una coppia di assoluto livello assieme all'italo-brasiliano Rodrigo Defendi, che forse i tifosi di Avellino, Roma e Udinese ricorderanno. Anche il reparto avanzato è all'insegna dell'esperienza: il più proficuo tra gli attaccanti è stato senza dubbio l'attaccante giramondo Milivoje Novakovič, rientrato ad inizio stagione, con 37 anni sulla schiena, dalla fuga giapponese di fine carriera per regalarsi la doppia cifra e il titolo nazionale. Otto reti invece per il brasiliano Marcos Tavares, che a 33 anni insegue Škaper nella classifica cannonieri all-time del massimo campionato sloveno. Ne servono altre otto. Anche il 32enne centrocampista offensivo Dare Vršič ha fornito un apporto eccellente, andando a segno ben nove volte nella competizione.

Il migliore di questa stagione, però, è poco più che ventenne. Luka Zahovič, attaccante mobile classe '95 in grado di attirare su di sé le attenzioni di molti club europei, grazie alle quindici reti messe a segno nella Prva Liga semplicemente dominata dai suoi. Ed infatti le sue ottime prestazioni, al contempo, ne hanno anche fatto schizzare la valutazione di mercato, lievitata rapidamente fino agli attuali due milioni di euro circa. Un numero che sembra destinato a crescere progressivamente, e che in sede di mercato come minimo subirà un raddoppio per poter avviare un colloquio sul ragazzo.