Il re è nudo! Almeno in primo grado. E prende tempo a Medjugorje

Rubrica settimanale pubblicata ogni venerdì mattina su TuttoMercatoWeb.com
08.06.2018 10:05 di Dimitri Conti   Vedi letture
Il re è nudo! Almeno in primo grado. E prende tempo a Medjugorje

Due giorni fa, 6 giugno 2018, ha esultato più o meno tutta la Croazia del calcio. E non solo. Il Tribunale di Osijek ha infatti condannato Zdravko Mamic, oltre ad altri tre dirigenti tra cui il fratello ed un funzionario della federazione, a 6 anni e 6 mesi di reclusione. Una sentenza di primo grado, sì, ma una stangata da ogni angolatura la si voglia vedere. Nel mirino degli inquirenti i trasferimenti di Luka Modric e Dejan Lovren, rispettivamente partiti per le destinazioni Tottenham ed Olympique Lione. Mamic si sarebbe, nell'interpretazione data dai giudici, appropriato di somme indebite e se poi ci si mette in mezzo lo Stato croato e le sue partecipazioni nella Dinamo Zagabria, da tempi immemori emanazione calcistica di esso, ecco che allora gli affari si complicano. Per quindici anni Mamic si è comportato da vero e proprio egemone del calcio nazionale, dato che oltre al ruolo nella Dinamo gliene viene spesso attribuito un altro, quello di manovratore oscuro della HNS, la federazione croata. Perciò oltre ai tifosi delle altre, c'è anche una nutrita frangia dei suoi a contestarlo.

"Il re è nudo!", esclamava l'ingenuo bambino della novella di Hans Christian Andersen che vedeva sfilare per le vie della città il suo monarca privo di qualsiasi veste, dopo essere stato raggirato dai mercanti. Qui la figura retorica però assume un peso totalmente differente: dopo un comportamento da Re della Croazia, adesso è la Croazia che si ringhiotte tutto il suo re, vestiti compresi. In senso quasi letterale, dato che oltre alla pena carceraria, è stata anche disposta una forte sanzione economica e la procura croata ha già disposto il sequestro di numerosi immobili appartenenti a lui o membri della famiglia. Nei confronti di Mamic è stato anche già emesso un mandato di cattura dato che attualmente si trova fuori dai confini croati: in questo momento è a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina. La notizia della sua scappatella bosniaca, anzi erzegovina è venuta fuori il giorno prima della sentenza di primo grado, ed ha destato polemiche. Com'è possibile che sia stato lasciato libero di andarsene? Sfruttando la sua seconda nazionalità bosniaca. Lui dal suo ritiro - tutt'altro che spirituale, nonostante il luogo sia di culto - ha tranquillizzato tutti sul fatto che non fosse una fuga prima del verdetto, per poi dopo rincarare la dose, dichiarando di voler rimanere in Bosnia perché non si fida dei giudici. Dalla Dinamo si sono poi detti "scioccati", mentre la federazione ha glissato con un "no comment". Forse qualche panno sporco è da lavare, ma nel frattempo la magistratura ha già fatto sapere di voler impugnare anche le successive dichiarazioni di Mamic nel processo contro di lui. Ma prima deve andare a prenderlo nella sua villa.