Inseguendo Casillas e la Croazia. Intervista a Dominik Livakovic

26.04.2018 16:05 di Dimitri Conti  articolo letto 6 volte
Inseguendo Casillas e la Croazia. Intervista a Dominik Livakovic

Un estroso, un funambolo dei pali. Capace di passare rapidamente dal miracolo all'errore, e viceversa. Così viene descritto Dominik Livakovic, portiere della Dinamo Zagabria che sta attraversando un ottimo momento con la squadra capitolina. Abbiamo provato a conoscerlo meglio in una lunga intervista esclusiva.

Come vi sentite dopo la vittoria contro l'Hajduk?
"Tutta la squadra e la società si sentono orgogliosi di questo successo. Abbiamo fatto un grande passo verso l'obiettivo finale, che è vincere il campionato croato. Hajduk è stato un avversario tosto, soprattutto se affrontato in trasferta".

La prossima sarà altrettanto complessa, contro i campioni uscenti del Rijeka.
"Dopo l'Hajduk, ora vogliamo prenderci la rivincita sul Rijeka per la nostra sconfitta nell'ultima partita in cui abbiamo giocato contro. Avremo tra l'altro diverse assenze a causa di un paio di cartellini gialli presi la scorsa. Ma nonostante ciò li batteremo davanti ai nostri tifosi".

Questa è stata una buona stagione per lei. Crede che le sue prestazioni potranno portarla stabilmente in Nazionale in futuro?
"Grazie, lavoro duro ogni giorno per migliorarmi. Diventare un portiere è un lavoro super dettagliato, abbiamo alti e bassi, ma sono comunque soddisfatto del mio livello in quest'annata. Essere chiamati dalla selezione croata è il sogno di ogni mio connazionale che giochi a calcio, e credo di avere le qualità per far breccia nelle scelte del commissario tecnico".

C'è un portiere in particolare che la ispira?
"Sì, i miei idoli sono Casillas e De Gea. Ovviamente ho visto anche altri portieri all'opera e provo a rubare le parti migliori di ciascuno, anche se ho le mie caratteristiche".

In Italia si dice che la seguano Fiorentina e Napoli. Onorato di ciò?
"Sono squadre famose, con una storia ricca di passione ed orgoglio. So di essere seguito non solo in Italia, ma anche da altre nazioni del continente europeo. Non ne so nulla di questi interessamenti ma sono onorato di essere accostato a certe società. In più il mio grande amico Marko Rog mi ha parlato di Napoli in maniera superlativa e Badelj pure mi ha raccontato della sua squadra e dell'esperienza positiva che sta vivendo in Serie A".

In Champions ha sfidato anche la Juve in passato. Che emozioni ha provato? Spera di tornare a giocare presto la competizione con la Dinamo? "Le partite in campo europeo ti portano ad un livello superiore e a sfidare i migliori attaccanti dell'intero globo. Ciò mi motiva a continuare nel duro lavoro per raggiungere un giorno quel livello più alto".

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