L'altro Krstajic. Ct e presidente a tempo perso

09.03.2018 09:45 di Dimitri Conti  articolo letto 6 volte
L'altro Krstajic. Ct e presidente a tempo perso

Comunque dovesse andare a finire la spedizione nella prossima estate, la Serbia potrà fregiarsi di avere il commissario tecnico più particolare del Mondiale: Mladen Krstajic. Nome e cognome che probabilmente alla gran parte dei nostri lettori non diranno granché. Anche perché Krstajic, fino a pochi mesi fa, non era altro che il vice dell'allora ct Slavoljub Muslin. Poi Muslin perse il posto, piuttosto clamorosamente anche, dato che ciò avvenne quando la selezione serba aveva appena staccato il pass per Russia 2018. Rinfreschiamo per i più smemorati: il posto di Muslin, ufficialmente, è saltato a causa della “patata bollente” Milinkovic-Savic, mai convocato sotto la sua gestione. E, dopo aver inseguito vanamente a lungo il sogno 'Piksi' Stojkovic, la federazione serba ha ripiegato, appunto, su Krstajic. Nome lontano dal grido, ma che nella sostanza nasconde qualcosa in più degli altri. Sì, perché l'attuale ct della Serbia non è semplicemente un allenatore, dato che nel tempo libero si diletta a fare il presidente. O forse il contrario, ma è bene spiegare con chiarezza il senso. Che poi è quello che si legge: Mladen Krstajic, oggi ct della Serbia, è anche, in contemporanea, il proprietario del Radnik Bijeljina, squadra dell'omonima città, posta nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, nel nord del paese: come si intuisce dal nome della regione, è un'enclave serba in territorio bosniaco. Krstajic ha rilevato il club mentre versava in una condizione di crisi economica, stabilizzando le dissestate finanze in cassa e riuscendo ad invertire il pericoloso trend. Oggi si conta che a libro paga abbia trentacinque dipendenti tra giocatori e staff. C'è qualche altro ct che possa dire lo stesso?