La Cura Biscan

21.12.2018 10:45 di Dimitri Conti  articolo letto 28 volte
La Cura Biscan

C'è stato un momento in cui il Rijeka sembrava aver perso totalmente la bussola. La squadra dell'omonima città, Fiume per gli italiani, era relegata in una posizione di centro classifica del campionato croato che non rispecchiava minimamente le ambizioni del gruppo messo su dalla nuova cordata, guidata comunque da un volpiano di ferro come Miskovic. Della squadra che si era resa protagonista di una grandissima impresa nel 2016/17, buttando giù dal trono la Dinamo Zagabria dopo oltre dieci anni di dominio incontrastato, non era praticamente più rimasta traccia ed arrivati ad un certo punto delle cose un cambio si è reso necessario. A pagare per tutti il condottiero di quella indimenticabile spedizione: Matjaz Kek. Il tecnico sloveno da capo supremo in pectore si è trasformato in capro espiatorio di una programmazione probabilmente non perfetta, e di una squadra smantellata troppo rapidamente per riuscire a rimanere competitiva su certi livelli. La mossa, con il senno di poi, ha pagato.

Al posto di Kek è arrivato Igor Biscan. Passato da calciatore di buon livello, con tanto di avventura in Premier League nel Liverpool, e presente da tecnico in rampa di lancio. Con un recente passato di tutto rispetto, dato che ha riportato l'Olimpija Lubiana sul tetto di Slovenia, interrompendo un'altra affermata egemonia come quella del Maribor. I tratti distintivi giusti per accettare una panchina come quella degli istriani. L'alchimia sembrerebbe essere scattata sin da subito, visto il rendimento incredibile offerto dai bianco-azzurri. Nove le partite trascorse sotto la guida di Biscan: sette in campionato, due di coppa. Queste ultime entrambe vinte, mentre è in campionato che è arrivato l'unico stop fino a qui, con il pareggio su un campo non banale come quella dell'Hajduk Spalato. Per il resto solo e soltanto vittorie, compresa quella pesantissima nel big match contro la Dinamo. A stendere i campioni uscenti ci ha pensato il protagonista assoluto di questa Cura Biscan: Antonio Colak. Promosso a titolare stabile dal nuovo tecnico, l'attaccante classe '93 che in Germania ha disilluso le attese sta trovando una portentosa rinascita. Sette gol in sette partite, a fronte dell'unica rete messa a segno precedentemente. Un cambio di marcia che ha toccato tutti, dalle parti di Fiume. A guadarlo, figura retorica forse banale ma ci sia passata, ci sta pensando Igor Biscan. L'identikit è quello giusto.