Sergej e i suoi fratelli

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19.10.2018 10:45 di Dimitri Conti  articolo letto 34 volte
Sergej e i suoi fratelli

Dall'indagine che ha preso vita in Belgio, legata ai malaffari del calcio fiammingo, emerge un'inconfutabile verità: Mateja Kezman (in foto) è nel mirino. Il procuratore serbo è infatti indagato dagli inquirenti del suo paese per frodi legate ai versamenti sui trasferimenti di giocatori dalla Serbia al Belgio, effettuate - almeno questo riferiscono le indagini - per mezzo di due agenti di sua fiducia, Dejan Veljkovic e Uros Jankovic, ma anche di riciclaggio di questi soldi sporchi tramite l'acquisto di numerosi beni. Una vicenda della quale ancora ci sono tanti aspetti da chiarire, anche se i principali soggetti interessati, almeno per adesso, non sembrano particolarmente interessati a farlo. Dai report che arrivano dai quotidiani serbi emerge che Kezman sia attualmente irreperibile, visti i tentativi già effettuati da parte dei giudici di chiamare l'agente per avere dei primi chiarimenti preliminari. In tutta questa situazione già complicata di per sé c'è addirittura la possibilità che, in minima parte, vengano toccati anche alcuni attori del calcio italiano.

E che attori. Uno dei principali trasferimenti messi sotto la lente d'ingrandimento riguarda un nome grosso: Sergej Milinkovic-Savic. Il possente centrocampista della Lazio nel 2014 lasciò infatti il Vojvodina per accasarsi al Genk. Un trasferimento di 1,5 milioni che però a bilancio risulta solamente per 700mila euro. Che fine hanno fatto gli altri soldi? Nell'attesa che il dubbio possa essere sciolto, quello del Sergente - soprannome capitolino del serbo - non è l'unica operazione sospetta. C'è un altro laziale in ballo, il cui passaggio dal Vozdovac all'Ostende, avvenuto nell'estate 2016, non risulta molto chiaro: è il laterale montenegrino Adam Marusic. Dalla stessa agenzia è rappresentato anche Vanja Milinkovic-Savic, fratello di Sergej e portiere del Torino attualmente in prestito alla SPAL. Il suo percorso, però, nonostante sia partito dal Vojvodina come nel caso di Sergej, è stato molto diverso e soprattutto è sempre rimasto ben lontano dalla Jupiler League. Complicato perciò immaginare un suo coinvolgimento in questo filone di indagine. Sembra molto prematuro azzardare un qualsiasi risvolto futuro già adesso, anche se la sensazione che, soprattutto nel caso dovessero estendersi in negatività i fatti, qualcosa su questo asse possa muoversi è difficile da ignorare.