Football Leaks: nuove rivelazioni su Jovic, Seferovic e LIAN Sports

24.09.2019 14:15 di Redazione Calcioslavo.it   Vedi letture
Fonte: informazioni tratte da "Football Leaks 2: Nuove rivelazioni dal mondo del calcio professionistico"
Football Leaks: nuove rivelazioni su Jovic, Seferovic e LIAN Sports

Emergono nuove rivelazioni a proposito di un tema già affrontato su queste pagine: la gestione dell'approdo dalla Serbia al Benfica dell'attaccante Luka Jovic, ma anche ulteriori dettagli sul suo recente trasferimento (d)all'Eintracht Francoforte, che l'ha portato poi fino al Real Madrid. Non solo, perché nel nostro articolo citato in precedenza si faceva menzione ai fitti movimenti tra il club tedesco e quello portoghese, una situazione che ha visto coinvolto anche un altro calciatore sul quale l'inchiesta del filone Football Leaks, portata avanti da Der Spiegel, RTS e EIC e pubblicata in libreria nel suo secondo capitolo, fornisce nuovi dettagli: Haris Seferovic. Anche se le società menzionate non c'entrano direttamente, stavolta. In ogni caso, in ciascuna vicenda c'è di mezzo un personaggio tra i più potenti super-agenti del calcio, Fali Ramadani, e la sua agenzia, LIAN Sports. Procediamo andando a ricostruire con ordine, e nell'insieme, quanto è stato rivelato.

LUKA JOVIC - Sono tanti i momenti della - ancor breve - carriera di Luka Jovic particolarmente interessanti da prendere in analisi, e procederemo con il criterio temporale. Perciò con i suoi inizi in Serbia, nella Stella Rossa. A 17 anni, dopo essersi già distinto, il club bianco-rosso, sommerso come sempre dai tanti debiti, vende il 70% dei suoi diritti di trasferimento ai ciprioti dell'Apollon Limassol. Poco dopo, nel gennaio 2016 quando Jovic era appena diventato maggiorenne, viene ceduto anche il restante 30%. Due tranche da 750mila e 600mila euro, per un totale che va a sfiorare il milione e mezzo, mentre Jovic firma un triennale con la squadra di Cipro. Nella quale però non giocherà mai realmente. Sì, perché tempo poche ore e viene a sua volta ceduto al Benfica, per un totale di 7 milioni di euro. Qui però, prima di proseguire, è meglio porre una parentesi. Perché questo passaggio a Cipro? Ecco che entra in gioco per la prima volta il terzo soggetto coinvolto, oltre ai due giocatori Jovic e Seferovic: l'agenzia LIAN Sports. Non è la prima volta che sentiamo il nome del gruppo di procuratori capeggiato da Fali Ramadani. Anzi, come detto (e linkato) proprio in apertura ce ne siamo occupati direttamente. Da quanto emerge dai documenti rivelati da Football Leaks, infatti, l'isola di Cipro è uno degli snodi cruciali nella rotta di trading internazionale in cui opera LIAN. E, si legge, il miracoloso aumento di capitale fatto registrare dall'Apollon Limassol avrebbe un motivo ben preciso: uno dei proprietari di LIAN, tramite una società con sede in un'isola caraibica, nel 2013 ha ottenuto una partecipazione dell'8% all'interno delle quote del club cipriota. La stessa agenzia, va ricordato qualora servisse, rappresenta anche Luka Jovic.

Clausola quattro
Si arriva dunque al momento in cui Jovic firma per il Benfica. Sappiamo anche qualche dettaglio contrattuale, sempre grazie a Football Leaks: primo anno a 250mila euro, aumentati a 600mila annui per le successive due stagioni. A Lisbona il giovane attaccante serbo è rimasto un anno e mezzo, prima del fortunato salto all'Eintracht Francoforte. Avvenuto, almeno inizialmente, soltanto in prestito. Altri diciotto mesi, per una cifra tra l'altro notevolmente bassa (200mila euro), e soprattutto con alcune incongruenze in vista delle successive tappe. A partire dalla clausola quattro cui fa riferimento il titolo del paragrafo. In quel punto del contratto d'acquisto si legge che il Benfica ha lasciato all'Eintracht "una opzione d'acquisto esclusiva ed unilaterale". Ad un prezzo incredibilmente vantaggioso: 5 milioni di euro. Alla fine dei 18 mesi, e di una seconda stagione a Francoforte nella quale ha messo a segno un totale di 27 gol, ovviamente i tedeschi pagano. Anche perché entro poche settimane, sarà ufficiale il suo passaggio al Real Madrid. Si parla di un importo di 60 milioni di euro versato dagli spagnoli, ma rimane da capire bene la spartizione. Perché quello che all'apparenza può sembrare un grande affare, forse lo è soltanto in parte: a maggio, quando l'Eintracht ha riscattato Jovic, ne ha acquisito soltanto il 70%, con il restante 30% ancora del Benfica. Interrogato dagli autori dell'inchiesta, l'Eintracht Francoforte ha preferito non commentare. Il Benfica invece ha descritto la sua percentuale di profitto come "consentita".

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HARIS SEFEROVIC - Un'inchiesta di RTS ha poi ulteriormente tratteggiato il modus operandi dell'agenzia LIAN Sports, trattando il trasferimento di Haris Seferovic dalla Fiorentina alla Real Sociedad nel 2013. Una vicenda che, alle spalle di quello che - solo all'apparenza - sembra un normale passaggio di un calciatore da una squadra all'altra, nasconde elementi da vera e propria spy story: doppio, anzi triplo (approfondiamo qualche riga più in basso) gioco da parte dei procuratori, contratti retrodatati, commissioni che si ingigantiscono, pressioni continue. Ma soprattutto l'opacità di certe situazioni, ben insite e presenti nello sport che noi, e molti altri, più amiamo. Una di queste vede tirata in ballo anche una squadra del campionato del paese di chi scrive, quello italiano: la Fiorentina. Il club viola, come detto, è una delle parti coinvolte nell'affare, e dalle rivelazioni ne emerge una figura tutt'altro che illibata rispetto a certi rapporti. Facciamo però parlare i fatti, ed il racconto della vicenda incriminata. 

Uno e trino
La principale accusa mossa dall'inchiesta sta nel problema della "rappresentanza multipla". Per costituzione, infatti, un agente sportivo non può, nella medesima transazione, rappresentare tutte le parti in causa, come invece sembrerebbe essere stato fatto nel caso del passaggio di Seferovic a San Sebastian. La prova che porta Football Leaks è infatti nel coinvolgimento di un avvocato tedesco, presentato solamente con le iniziali MR, il quale sarebbe stato parte attiva in una veste una e trina: nei panni di consulente finanziario e legale di LIAN Sports, sia nel curare l'interesse del calciatore che quello della squadra acquirente, la Real Sociedad, da cui aveva ricevuto il mandato di abbassare le richieste della Fiorentina, e pure di intermediario presso Dito Trading, agenzia cui invece si rifaceva la squadra italiana per quanto concerne la vendita. Insomma, anche qui citiamo il titolo: uno e trino. MR ha tratto giovamento da ogni angolo: a LIAN è arrivata una somma dalla Real Sociedad, "per aver abbassato le richieste della Fiorentina da 3 a 2 milioni", e al contempo a Dito la Fiorentina ha corrisposto un bonus "per aver perfezionato la cessione ad oltre 2 milioni". Una situazione win-win... Win, se si conta anche la commissione sul nuovo contratto di Seferovic. Per di più, dal quadro, emerge una situazione di pressione nei confronti della Fiorentina da parte di LIAN Sports, tanto da aver indotto la società viola ad anticipare - si legge - il pagamento su un accordo in realtà ancora in fase di discussione a metà settembre, quando però l'attaccante stava già calpestando il prato dell'Anoeta, in Spagna ed il mandato era - in teoria - scaduto da tempo. I buoni rapporti tra LIAN, in particolare Ramadani, e l'ormai ex management della squadra italiana, però, hanno facilitato la conclusione migliore per le parti coinvolte nell'affare. Questi uffici privilegiati sono sottolineati dagli autori dell'inchiesta con il racconto di un episodio avvenuto poco tempo dopo la fine della suddetta finestra di trasferimenti del 2013, nella quale LIAN per la Fiorentina ha curato anche la ricca cessione di Jovetic al Manchester City: un orologio di lusso, un Patek Philippe dal valore di oltre 32mila euro, spedito via pacco postale da MR all'allora presidente esecutivo viola Mario Cognigni. Il quale però, dal canto suo, ha categoricamente smentito agli autori.