Rinviata Trepca-Stella Rossa: le nuove tensioni tra Kosovo e Serbia

09.10.2019 13:45 di Redazione Calcioslavo.it   Vedi letture
Rinviata Trepca-Stella Rossa: le nuove tensioni tra Kosovo e Serbia

Tiene banco un caso diplomatico clamoroso tra Serbia e Kosovo, legato alla partita che avrebbe dovuto disputarsi oggi - in teoria era programmata per le ore 14 - tra Trepca e Stella Rossa, inserita nel calendario dei sedicesimi di Coppa di Serbia. Un episodio avvenuto nella serata di ieri, con il pullman della squadra bianco-rossa diretto verso Mitrovica, la città in cui gioca la squadra avversaria, costretto a fare dietrofront viste le condizioni cui andava incontro. Infatti Mitrovica è una città divisa tra la dominazione serba e quella kosovara, due fazioni che non soltanto hanno vecchie ruggini, ma addirittura non si riconoscono tra loro, e il mezzo che trasportava la Stella è stato costretto a fermarsi a Jarinje, località di confine, visto che le autorità del Kosovo non gli hanno permesso di entrare nel loro territorio. In particolare le forze di polizia, le quali hanno avvisato che non avrebbero né concesso l'autorizzazione ad entrare (data solamente ai giornalisti serbi, ndr) né tantomeno quella a scortare l'autoveicolo fino allo stadio di Mitrovica. Un gesto definito "una provocazione seria" da parte di alcune fonti governative kosovare, e che ha costretto poi il pullman sul quale viaggiavano i campioni di Serbia, a fare marcia indietro, visto il rinvio concordato della partita. Eroll Salihu, segretario generale della FFK (federcalcio kosovara) ha così giustificato la decisione: "Non permetteremo che tutti i principi dello sport, gli statuti morali e lo stato dell'integrità territoriale vengano violati". Durissime le risposte arrivate dalla Serbia, su tutte quelle dell'ufficio governativo per il Kosovo, gestito da Marko Djuric: "Non hanno il diritto di non farci entrare nella provincia della Serbia meridionale (i serbi non riconoscono l'indipendenza kosovara del 2008, ndr) e il tentativo di installare un muro d'acciaio tra la Serbia centrale e la nostra provincia meridionale è la scelta dell'isolamento da parte di Pristina". Non ci è andato morbido neanche Zvezdan Terzic, presidente della Stella Rossa: "Nonostante le raccomandazioni della FIFA, ci è stato proibito di fare sport. Spiace che ne abbiano privato la gente: quando siamo arrivati al confine, gli agenti di polizia ci hanno spiegato soltanto che era stata una decisione presa dal governo. Hanno dimostrato che è tutta una farsa: è una vittoria diplomatica della Serbia e della Stella Rossa, che avevano ottenuto il permesso, e la raccomandazione, di giocare da parte della FIFA". Un'altra pagina difficile per un territorio complicato, a dir poco. E, c'è da giurarci, gli strascichi non mancheranno.