UCL, Day 4: Dinamo, è pari amaro. La Stella Rossa cade col Tottenham

06.11.2019 23:05 di Redazione Calcioslavo.it   Vedi letture
UCL, Day 4: Dinamo, è pari amaro. La Stella Rossa cade col Tottenham

Scontro determinante al Maksimir, quello andato in scena questa sera nel programma della 4^ giornata della fase a gironi di Champions League. In palio, di fatto, la possibilità di fare un passo importante verso la qualificazione, nella sfida tra Dinamo Zagabria e Shakhtar Donetsk. Calore, atmosfera e sostegno per la Dinamo, ma a partire meglio sono gli ospiti: Taison mette subito i brividi con un destro dalla lunga distanza fuori di poco, e più in generale gli ucraini sembrano dominare il gioco. Le sensazioni vengono confermate al minuto 13, quando Alan Patrick sblocca l'incontro firmando il suo primo gol in Champions League. La reazione non tarda ad arrivare: cinque minuti e Theophile-Catherine trova Petkovic in area con un lancio preciso. Il centravanti di casa stoppa tanto bene, quanto poi calcia debolmente. Ma si rifà al 25', imbeccato ancora da un cross di Theophile-Catherine, abile a sganciarsi sulla destra per il cross, grazie ad un'incornata imperiosa che non lascia scampo a Pyatov. La seconda parte del primo tempo si accende parecchio, tra rigori richiesti da entrambe le parti e non concessi, e due cartellini gialli raccolti da giocatori di casa, rispettivamente per Dilaver e Moro, ma all'intervallo si va sul punteggio di parità, con un gol per parte. C'è grande equilibrio in campo, e questo si registra anche in apertura di secondo tempo, che comincia senza cambi da parte dei due tecnici. All'ora di gioco grandissima chance creata dal genio di Dani Omo, che semina tutta in ripartenza e fa correre Leovac verso la porta: mancino a botta sicuro dell'esterno, ma la preziosissima deviazione di Kryvstov manda la sfera sulla traversa. A venti dalla fine è invece Moraes a spaventare i tifosi di casa, ma la sua conclusione è centrale e facilmente bloccata da Livakovic. Ad un quarto d'ora dalla fine la partita va incredibilmente in salita e lo spavento si fa reale: prima viene espulso Moro, ammonito due volte da Brych, e poi Matviyenko cestina una clamorosa chance, facendosi ipnotizzare da un Livakovic a quel punto già decisivo. Al 78', però, si ristabilisce la parità numerica grazie all'astuzia di Marko Gjira, un giovanissimo centrocampista classe '99 cresciuto in casa, all'esordio in Champions, che costringe l'esperto Marlos a ricevere anche lui la seconda ammonizione. E se Luis Castro tarda con le sostituzioni, è invece un altro sostituto, un altro 20enne fenomenale, a fare le fortune di Bjelica: Luka Ivanusec, chiamato a rimpiazzare un Orsic non in serata. Il suo primo gol, propiziato dall'intelligente assist di Petkovic, porta avanti la Dinamo. A quel punto gli ucraini provano a riversarsi in avanti, e così facendo scoprono il fianco, concedendo la terza rete. La crea il solito debordante Olmo, che semina tutti sulla fascia e crossa al centro: Pyatov buca l'intervento, permettendo così a capitan Ademi il più facile dei tap-in, ed il punto della sicurezza. Almeno così sembrerebbe, e invece Junior Moraes, dopo aver sbattuto sulla traversa inizialmente, riapre tutto con una bella incornata in pieno recupero. A pochi secondi dalla fine l'episodio clou: Taison riceve in area sulla sinistra, cercando con evidenza il contatto di Gjira alle sue spalle. Brych indica il dischetto, scatenando le proteste generali, anche perché pare netta la volontarietà del brasiliano di ricercare il tiro dal dischetto. Andando a visionare il VAR, Brych conferma il provvedimento ma per la gomitata di Theophile-Catherine, il quale vede vanificarsi così di botto una prova fin lì ottima, ai danni del portiere ospite Pyatov, salito alla disperata sul calcio d’angolo, e non per il tocco falloso - assolutamente inesistente - del baby Gjira. A quel punto si presenta Tete dagli undici metri, ed è davvero freddissimo. Finisce così tra le roventi polemiche all'indirizzo della squadra arbitrale, che esce dal campo coperta da fischi e insulti. Nell'altra sfida del girone preziosissimo punto dell'Atalanta, contro il Manchester City, e giochi per la qualificazione che adesso paiono riaperti. Di seguito tabellino dell'incontro, con pagelle e classifica del girone.


DINAMO ZAGABRIA - SHAKHTAR DONESTK 3-3
13' Alan Patrick (S); 25' Petkovic (D); 83' Ivanusec (D); 89' Ademi (D); 93' Moraes (S); 98' rig. Tete (S)

Dinamo (3-5-2): Livakovic 6; Theophile-Catherine 5, Dilaver 5.5, Peric 5.5; Stojanovic 5.5 (dal 72' Ivanusec 7), Olmo 6.5, Moro 5, Ademi 7, Leovac 5.5; Petkovic 7.5 (dal 91' Kadzior sv), Orsic 5.5 (dal 77' Gjira 6.5).
A disposizione: Zagorac, Situm, Moubandje, Atiemwen.
Allenatore: Nenad Bjelica.

Shakhtar (4-2-3-1): Pyatov 5.5; Dodo 5.5, Kryvtsov 6, Matviyenko 4.5 (dall'86' Dentinho sv), Ismaily 5.5; Stepanenko 5 (dal 91' Marcos Antonio sv), Alan Patrick 6.5 (dall'84' Tete 6.5); Marlos 5, Kovalenko 6, Taison 5.5; Moraes 7.
A disposizione: Shevchenko, Khocholava, Sikan, Bolbat.
Allenatore: Luis Castro.

Note: al 74' espulso Moro (D) per doppia ammonizione; al 78' espulso Marlos (S) per doppia ammonizione.


GRUPPO C

Atalanta - Manchester City 1-1
7' Sterling (M); 49' Pasalic (A)

Classifica
Manchester City 10; Shakhtar e Dinamo 5; Atalanta 1

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Incontro di rilievo anche al Marakana, dove la Stella Rossa provava a difendere le residue chance di sognare uno sgambetto reale, ai danni di un Tottenham sì in difficoltà, ma comunque qualitativamente di un altro livello rispetto ai campioni di Serbia. E dunque l'effetto Marakana svanisce di fronte al divario tecnico, con la partita della squadra di Milojevic che dura essenzialmente soltanto un tempo, comunque concluso in svantaggio. Sogni di qualificazione che dunque svaniscono, ma guai ad abbattersi, perché la corsa al terzo posto vede tuttora avanti i bianco-rossi nei confronti dell'Olympiacos, anch'egli così colorato e sconfitto all'andata nella partita di Belgrado. Servirà cerchiare con il bollino rosso la partita in terra greca. Per il momento, negli archivi va una brutta sconfitta, preceduta però da uno spettacolo coreografico al solito straordinario da parte della curva Delije, e la qualificazione con due turni del Bayern Monaco, orfano del tecnico Kovac.


STELLA ROSSA - TOTTENHAM 0-4
34' Lo Celso; 57' e 61' Son; 85' Eriksen

Stella Rossa (4-2-3-1): Borjan; Gobeljic (dal 46' Jander), Milunovic, Degenek, Rodic; Jovancic (dal 62' Canas), Petrovic, Garcia (dal 67' Boakye), Marin, Van La Parra; Pavkov.
A disposizione: Popovic, Pankov, Vulic, Simic.
Allenatore: Vladan Milojevic.

Tottenham (3-5-2): Gazzaniga; Sanchez, Dier, Foyth; Sissoko, Alli (dal 62' Eriksen), Ndombele, Lo Celso (dall'86' Skipp), Rose; Son (dal 75' Sessegnon), Kane.
A disposizione: Vorm, Alderweireld, Moura, Davies.
Allenatore: Mauricio Pochettino.


GRUPPO B

Bayern Monaco - Olympiacos 2-0
69' Lewandowski; 89' Perisic

Classifica
Bayern Monaco 12; Tottenham 7; Stella Rossa 3; Olympiacos 1